In stagione
Tartufo bianco
Tuber magnatum Pico
Il più raro e profumato. Si usa esclusivamente a crudo, a lamelle sottili su piatti caldi e semplici.
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ottobre – dicembre
Dolci colline, boschi e picchi montani: un'Umbria ancora selvaggia, legata alle tradizioni del suo antico mondo rurale.
In questo territorio vario ed esteso vegetano molte specie di tartufi. Le tartufaie possono trovarsi sulla costa di un monte, su una sella che scavalca due colli, perfino sulle ripe di un fosso. Sono luoghi da preservare con cura, perché conservino e tramandino le proprie doti alle generazioni future.
Nella parte sud-orientale dell'Umbria si apre la Valnerina, valle rigogliosa e verdeggiante, preziosa per i frutti della sua agricoltura e del suo artigianato. Qui il Velino, maggior affluente del Nera, precipita dall'altopiano delle Marmore dando vita alla Cascata.
La zona è rinomata in tutto il mondo per la qualità del tartufo Nero pregiato, chiamato anche Tartufo di Norcia o di Spoleto, dalle due città che delimitano il territorio montano di produzione e dove da secoli si svolge il cuore del suo commercio.
La valle, scavata per millenni dalle acque del Nera, è una gola adatta al prezioso tubero. Il calcare delle montagne rende questi luoghi l'habitat ideale del Nero pregiato, che predilige terreni calcareo-brecciosi e permeabili. L'erosione delle rocce libera carbonato di calcio e crea un ambiente ottimale, favorito anche dalla scarsa copertura arborea del terreno.
Il tartufo vive in simbiosi con le radici di alcune piante. Nei boschi della Valnerina crescono insieme ai pioppi secolari lungo il fiume e alle rocce modellate dall'acqua.
Al centro di questo territorio, Le Tartufare ha ereditato un lascito di beni naturali e di saperi tradizionali. Da alcuni anni coltiva, amplia e diversifica la produzione: impianta nuove tartufaie con piante micorrizate e conserva quelle spontanee nei boschi di proprietà.
Bianco, Nero pregiato, Scorzone estivo, Uncinato e Bianchetto sono venduti freschi oppure trasformati in prodotti che ne mantengono inalterate le proprietà. In ogni periodo dell'anno offriamo fresco il tartufo che matura in quel momento, mentre surgelati e conservati sono sempre disponibili: così rispondiamo a ogni richiesta, da qualsiasi parte del mondo, in ogni stagione.
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Ogni specie matura nel suo periodo dell'anno. Il fresco lo vendiamo quando la terra lo dà; conservati, surgelati e specialità sono disponibili tutto l'anno.
In stagione
Tuber magnatum Pico
Il più raro e profumato. Si usa esclusivamente a crudo, a lamelle sottili su piatti caldi e semplici.
ottobre – dicembre
Tuber melanosporum Vittad.
Il tartufo di Norcia e Spoleto, re della Valnerina. Polpa nero-violacea, aroma intenso che si esalta con il calore.
dicembre – marzo
In stagione
Tuber uncinatum Chatin
Il nero autunnale: scorza verrucosa e polpa nocciola, profumo di sottobosco e fungo.
ottobre – dicembre
Tuber borchii Vittad.
Detto anche marzuolo: piccolo, chiaro, dal profumo deciso e leggermente agliaceo.
gennaio – aprile
Tuber aestivum Vittad.
Il tartufo d'estate. Delicato e versatile, ottimo anche cotto in salse, burri e condimenti.
giugno – agosto
Periodi di raccolta indicativi secondo la legge nazionale 752/1985; i calendari regionali possono variare di qualche giorno.







