La nostra storia

Una passione nata sotto gli alberi di un vecchio casale

Ci sono passioni che nascono quasi per caso e che, con il passare degli anni, diventano una vera vocazione. La storia de Le Tartufare nasce proprio così, tra la natura, la terra e i ritmi semplici di un antico casale di campagna.

IUn casale, un cane, un profumo

Durante la sua infanzia, il fondatore trascorre le giornate in un casale dove il padre alleva capre e produce formaggio. Un ambiente semplice, fatto di lavoro quotidiano, pascoli, boschi e contatto diretto con la natura. Proprio lì inizia a osservare e conoscere un mondo che gli resterà per sempre dentro.

È in quegli anni che incontra per la prima volta il tartufo: un tubero prezioso nascosto sotto la terra, invisibile agli occhi eppure capace di sprigionare un fascino straordinario.

A portarlo alla luce c'è un compagno speciale: un cane che segue le capre durante il pascolo, nato senza un occhio. Forse proprio questa sua condizione gli ha fatto sviluppare in modo straordinario gli altri sensi. Quasi per istinto, quel cane aveva imparato da solo a riconoscere il profumo dei tartufi e a segnalarne la presenza scavando nel terreno.

Come poteva un cane trovare qualcosa che l'occhio umano non riusciva a vedere?

Per quel ragazzo fu una scoperta affascinante, e quel cane divenne il primo vero maestro di quella che sarebbe diventata una grande passione. Con il passare degli anni imparò a conoscere il territorio e, soprattutto, iniziò ad addestrare personalmente i cani alla ricerca del tartufo. Le passeggiate nei boschi divennero vere ricerche, fatte di pazienza, esperienza e ascolto.

I tartufi trovati venivano venduti a chi aveva imparato ad apprezzarne il valore. Ma quella passione stava diventando qualcosa di più: spinto dal desiderio di capire fino in fondo ciò che aveva imparato da solo, decise di intraprendere gli studi in Agraria.

Tartufi neri appena raccolti tra le mani

IIDalla passione alla conoscenza

All'esperienza maturata nei boschi si affiancò lo studio scientifico della natura. Con la botanica, la biologia e la chimica iniziò a conoscere da vicino i meccanismi che regolano la vita delle piante, i rapporti tra gli organismi e gli equilibri del terreno.

Il tartufo non era soltanto un frutto prezioso nascosto sotto terra: era il risultato di cicli naturali complessi, di rapporti tra il fungo, le piante, il suolo e l'ambiente. La curiosità del ragazzo che seguiva quel cane nei boschi si trasformò in ricerca, e nacque una domanda destinata a cambiare il suo percorso: era possibile creare, con tecniche agronomiche, le condizioni naturali perché il tartufo potesse nascere e svilupparsi?

IIIDalla ricerca alla coltivazione

Da quel momento iniziò un nuovo capitolo: la biologia del tartufo, il rapporto con le piante simbionti, il terreno, l'acqua, il clima. L'obiettivo non era semplicemente coltivare un prodotto, ma comprendere la natura del tartufo e imparare a collaborare con essa, senza perdere il legame con la terra.

È da questo lungo percorso, nato in un casale tra capre, formaggi, boschi e cani da tartufo, che prende forma Le Tartufare: un nome che racchiude una storia di passione, esperienza e ricerca.

Prima ancora di essere un'azienda, Le Tartufare è una storia di terra, di famiglia, di cani, di studio e di una passione nata tanti anni fa.